NICK BRANDT

MIA PHOTOFAIR 2025

PREMIO BNL BNP PARIBAS 2025 A NICK BRANDT PER L’OPERA “SERRAFINA BY TABLE”

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Nick Brandt è un fotografo britannico di fama internazionale, noto per il suo approccio profondamente emotivo e riflessivo alla fotografia, che va ben oltre la semplice rappresentazione visiva del mondo. La sua opera si concentra sull'impatto della distruzione ambientale e del collasso climatico, mettendo in luce le conseguenze drammatiche che questi fenomeni hanno sulle popolazioni più vulnerabili e sul regno animale e naturale. Attraverso il suo obiettivo, Brandt racconta storie che parlano di resilienza, perdita e della fragilità della vita, offrendo una testimonianza visiva del nostro tempo e delle sfide che esso comporta.

Le sue prime serie fotografiche hanno segnato un percorso artistico e documentaristico unico: la trilogia On This Earth, A Shadow Falls Across The Ravaged Land (2001-2012) ha catturato le trasformazioni e i cambiamenti radicali del paesaggio in Africa orientale, mettendo in evidenza il contrasto tra la bellezza selvaggia della natura e la devastazione provocata dall’intervento umano. Con Inherit the Dust (2016), Brandt ha approfondito ulteriormente la narrazione delle conseguenze del degrado ambientale, collocando immagini di animali su enormi pannelli fotografici in paesaggi urbani trasformati e degradati, creando un contrasto straziante tra passato e presente. This Empty World (2019) rappresenta un ulteriore passo in questo percorso, sovrapponendo figure umane e animali in scenari artificiali e in costruzione, evocando un senso di alienazione e perdita.

Dal 2020, il lavoro di Brandt si è evoluto in una dimensione globale con il progetto The Day May Break. Questa serie in corso non solo continua il tema della crisi ambientale, ma lo espande includendo una varietà di contesti geografici e culturali, offrendo uno sguardo universale sulle conseguenze del cambiamento climatico. Il progetto si articola in diversi capitoli: il Capitolo Uno (2021) è stato realizzato in Kenya e Zimbabwe, mentre il Capitolo Due (2022) in Bolivia, ampliando ulteriormente la narrazione su scala mondiale.

Uno degli aspetti più straordinari delle immagini di Brandt, soprattutto in The eco of our voices, è la posa delle persone ritratte: i soggetti, spesso sopravvissuti a catastrofi ambientali o vittime di crisi climatiche, assumono un atteggiamento estremamente classico, quasi scultoreo. Queste figure sembrano richiamare la pittura rinascimentale o la statuaria classica, con pose solenni e uno sguardo che oscilla tra il dolore e la dignità. Tuttavia, nonostante questa estetica senza tempo, le immagini restano profondamente moderne: i volti segnati, gli abiti semplici, il paesaggio rarefatto e avvolto nella nebbia contribuiscono a un senso di contemporaneità e di urgenza. La combinazione tra il linguaggio visivo classico e il tema attuale della crisi climatica genera un effetto ipnotico, unendo bellezza e tragedia in una sintesi potente e toccante.

Attraverso la sua opera, Nick Brandt non solo documenta la realtà, ma invita lo spettatore a riflettere sul ruolo dell’uomo nel mondo e sulla responsabilità condivisa di proteggere e preservare il nostro pianeta. La sua sensibilità artistica, unita a una profonda consapevolezza ecologica, trasforma ogni immagine in un potente strumento di denuncia e testimonianza, capace di evocare emozioni e stimolare il cambiamento. In questo modo, Brandt si afferma non solo come un fotografo, ma come un vero e proprio narratore visivo della nostra epoca, la cui opera continua a influenzare e ispirare un pubblico globale.

Photo: ©Nick Brandt

NICK BRANDT Serrafina by Table, Fiji 2023, Sink Rise Chapter Three of The Day May Break 2023  WILLAS CONTEMPORARY  Courtesy: WILLAS contemporary

NICK BRANDT - Serrafina by Table, Fiji 2023, Sink Rise Chapter Three of The Day May Break 2023

Courtesy: WILLAS contemporary



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